Quanto vale il tuo telefono usato, e come si calcola davvero
Non c'è nessun listino segreto: c'è quello che qualcuno è disposto a pagare oggi. Ecco cosa lo muove.
· 8 min di lettura · a cura di RespawnIT
Il valore di uno smartphone usato dipende da cinque fattori, in ordine di peso: il modello e la sua età, lo stato estetico, la salute della batteria, il taglio di memoria, e infine la presenza di scatola e accessori. Un telefono di fascia alta perde in media il 40-50% del prezzo di listino nel primo anno, un altro 20-25% nel secondo, poi la curva si appiattisce. Lo stesso modello in stato come nuovo vale circa il 45% in più di uno con graffi visibili.
La regola breve
Il valore di un usato non lo decide un listino, lo decide il mercato: è la cifra che qualcuno, oggi, è disposto a tirare fuori per quell'oggetto. Detto questo, il prezzo si muove in modo abbastanza prevedibile, e con cinque informazioni ci si avvicina parecchio.
1. Quanti anni ha, e quale modello è
È il fattore che pesa più di tutti gli altri messi insieme. La curva tipica di un telefono di fascia alta è questa:
La parte interessante è la fine: dopo il terzo anno il crollo rallenta parecchio. Un telefono di quattro anni che oggi vale 150 euro, fra dodici mesi ne varrà forse 120. Uno di un anno che ne vale 600 fra dodici mesi ne varrà 400. In termini di euro persi al mese, tenere fermo un telefono recente costa molto più che tenerne fermo uno vecchio: è il motivo per cui, se hai deciso di vendere, il momento giusto è adesso e non «quando ho tempo».
Non tutte le marche scendono alla stessa velocità. Gli iPhone tengono meglio della media perché ricevono aggiornamenti per anni e la domanda sull'usato è costante. I top di gamma Android perdono più in fretta nei primi due anni, poi si stabilizzano. I modelli di fascia media partono da meno e scendono di meno in percentuale, ma in valore assoluto lasciano poco margine.
2. Lo stato estetico
È la seconda voce per peso, ed è anche quella su cui ci si illude di più: lo schermo che «si vede solo in controluce», per chi compra, è un graffio. Questi sono i moltiplicatori che usiamo noi, e sono abbastanza in linea con il mercato:
Fra «come nuovo» e «segni d'uso» ci sono 32 punti percentuali: su un telefono da 400 euro sono 128 euro di differenza. Vale la pena guardarlo con onestà, perché dichiararlo meglio di com'è non fa guadagnare di più: fa saltare la vendita quando l'acquirente lo riceve.
Da notare che anche un dispositivo rotto ha un mercato. Schermo spaccato, batteria morta, non si accende: c'è chi compra per ricambi, e il 35% di un top di gamma non è zero. Buttarlo è quasi sempre la scelta peggiore.
3. La batteria
Su un telefono di tre o quattro anni la salute della batteria è spesso la voce che decide fra «si vende» e «resta lì». Sotto l'80% di capacità residua, chi compra sa che dovrà sostituirla e sconta quel costo dal prezzo.
La trovi in un attimo: su iPhone in Impostazioni, Batteria, «Stato della batteria»; sugli Android recenti in Impostazioni, Batteria, oppure con l'app diagnostica del produttore. Se è sopra il 90%, dillo nell'annuncio o a chi fa la valutazione: è un argomento che vale soldi veri.
4. Memoria, colore, versione
Il taglio di memoria conta più di quanto ci si aspetti: fra 128 GB e 512 GB dello stesso modello ballano tranquillamente 80-120 euro. Il colore conta poco, tranne quando conta molto: certe colorazioni particolari sono ricercate, altre sono quasi invendibili.
Conta anche da dove viene il telefono: un modello con dual SIM fisica, o una versione destinata a un altro mercato, ha una platea di acquirenti diversa. E un telefono ancora bloccato su un operatore vale meno di uno libero.
5. Scatola e accessori
La scatola originale, col codice IMEI corrispondente, è una prova di provenienza, e chi compra usato ci tiene. Avere tutto — scatola, cavo, documentazione — vale circa un 8% in più. L'oggetto nudo vale intorno al 6% in meno rispetto ad averlo almeno col cavo.
Non è moltissimo in percentuale, ma è gratis: se la scatola è in cantina, vale la pena andare a prenderla.
Quanto valgono i modelli più cercati
Per ciascuno abbiamo una scheda con la fascia aggiornata e quanto resterebbe in tasca al venditore, stato per stato:
- Apple iPhone 15
- Apple iPhone 14
- Apple iPhone 13
- Samsung Galaxy S24 Ultra
- Samsung Galaxy S23
- Google Pixel 8
Il conto che conta: il lordo non è quello che incassi
Qui casca quasi ogni stima fatta a occhio. Il prezzo che vedi negli annunci è il lordo richiesto, non quello che finisce sul tuo conto. Dal lordo vanno tolti, a seconda di dove vendi: la commissione della piattaforma, la spedizione, l'imballo, il tempo che ci metti e il rischio che il pacco torni indietro.
Per questo, quando facciamo una valutazione, il numero grande che mostriamo è il netto: quello che ti resta davvero. La fascia di mercato la scriviamo piccola sotto. È il contrario di quello che fa quasi tutto il settore, ed è voluto: una cifra grande che poi si sgonfia è una delusione garantita.