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Confronto

Dove conviene vendere il tech usato: annuncio, permuta o conto vendita

Tre strade, tre prezzi diversi per lo stesso oggetto. La differenza non è solo quanto incassi: è quanto ci metti e cosa rischi.

· 7 min di lettura · a cura di RespawnIT

In breve

Vendere da soli con un annuncio privato è la strada che rende di più al lordo, ma richiede foto, annuncio, trattativa, imballo, spedizione e il rischio di truffe e resi. La permuta presso un negozio o il produttore paga in genere molto meno del valore di mercato, ma è immediata e senza rischi. Il conto vendita sta in mezzo: qualcuno vende al posto tuo al prezzo di mercato e trattiene una commissione solo a vendita avvenuta. La scelta giusta dipende da quanto vale il tuo tempo e da quanto rischio vuoi tenerti.

Le tre strade, in una riga

Annuncio privatopiù soldi, più lavoro
Permuta o ritiro in negoziomeno soldi, subito
Conto venditaprezzo di mercato, lavoro a noi

Annuncio privato: il massimo lordo

Subito, Marketplace di Facebook, eBay, i gruppi specializzati. Metti l'annuncio, tratti, spedisci. Se hai tempo e pazienza è la strada che ti lascia più soldi in mano, e chi ti dice il contrario ti sta vendendo qualcosa.

Il punto è che il prezzo dell'annuncio non è l'incasso. Nel conto vero entrano:

Le commissioni delle piattaforme cambiano spesso, per categoria e per periodo: controllale nel momento in cui vendi invece di fidarti di un numero letto da qualche parte, il nostro compreso. Quello che non cambia è il tempo che ci vuole, e quello lo conosci solo tu.

Quando ha senso: hai tempo, l'oggetto vale abbastanza da giustificarlo, e la spedizione non ti spaventa. Su un oggetto da 500 euro qualche ora di lavoro è pagata bene.

Permuta e ritiro in negozio: il minimo sforzo

Porti il dispositivo, ti fanno una cifra, la prendi o la lasci. Zero rischio, zero attesa, soldi o sconto immediati.

Il prezzo però è quello di chi deve rivendere e guadagnarci: la cifra che ti offrono è in genere parecchio sotto il valore di mercato dell'usato, perché dentro ci sono il loro margine, la garanzia che daranno a chi comprerà e il rischio che l'oggetto resti fermo. E se è una permuta, spesso quello che ricevi è credito, non denaro.

Quando ha senso: l'oggetto vale poco e non vuoi pensarci, oppure stai comunque comprando qualcosa e il credito ti serve davvero. Sotto una certa cifra, la differenza fra permuta e vendita non paga il tempo che ci metteresti.

Conto vendita: qualcuno vende al posto tuo

È il modello che usiamo noi, ed è vecchio quanto i negozi dell'usato: l'oggetto resta tuo, lo vende qualcun altro al prezzo di mercato, e a vendita avvenuta trattiene una commissione.

La differenza con la permuta è sostanziale: non ti compriamo l'oggetto a poco per rivenderlo a tanto. Lo vendiamo al prezzo che vale, e guadagniamo una percentuale su quel prezzo. Quello che ci interessa è esattamente quello che interessa a te: che si venda bene. Da noi la commissione è il 15% del prezzo di vendita, con un minimo di 10 euro a oggetto venduto, e dentro ci sono foto, annuncio, trattativa, imballo, spedizione all'acquirente e assistenza.

Il minimo esiste per un motivo poco romantico: imballo e spedizione costano uguale su un oggetto da 30 euro e su uno da 800. Sotto i 40 euro di valore smettiamo di proporre la vendita singola e suggeriamo di mettere insieme un lotto, perché esibire una commissione minima che vale mezzo oggetto sarebbe solo scorretto.

Il rovescio della medaglia, detto chiaramente: non incassi subito. Si incassa quando l'oggetto si vende, e quanto ci vuole dipende dal modello e dal prezzo. Se ti servono i soldi entro venerdì, il conto vendita non è la strada giusta.

Quando ha senso: l'oggetto vale qualcosa, non hai voglia di gestirlo, e vuoi comunque il prezzo di mercato e non quello di svendita.

Il confronto, senza sconti

Chi incassa di più al lordoannuncio privato
Chi paga primapermuta
Chi ti fa perdere meno tempopermuta e conto vendita
Chi si prende il rischio truffeconto vendita
Chi tratta con l'acquirenteconto vendita
Chi paga se non si vendenessuno: torna a te

Non esiste la scelta giusta in assoluto. Esiste quella giusta per quell'oggetto in quel momento: un top di gamma recente in ottimo stato, se hai tempo, vendilo da solo. Tre oggetti diversi in un cassetto, con poca voglia di fotografarli, sono il caso da conto vendita. Un telefono di sei anni che si accende a stento è da permuta o da lotto.

Le domande da fare a chiunque venda al posto tuo

Vale per noi come per chiunque altro. Se una di queste risposte non è scritta da nessuna parte, è un segnale.

Le nostre risposte stanno tutte nei termini del servizio: commissione del 15% con minimo 10 euro, spedizione verso di noi a carico tuo e verso l'acquirente a carico nostro, pagamento entro 5 giorni lavorativi dalla fine del periodo di reso, giacenza 60 giorni, contratto firmato in digitale prima che l'oggetto si muova.

Il confronto più utile è sul tuo oggetto, non in astratto. Fai la valutazione gratuita: vedi la fascia di mercato e il netto in tasca, poi confronta quella cifra con quello che ti offre la permuta. Con due numeri veri davanti la decisione è facile.

Domande frequenti

Conviene di più vendere da soli o dare in conto vendita?

Da soli si incassa di più al lordo, sempre. Nel conto vendita si paga una commissione in cambio di non fare foto, annuncio, trattativa, imballo, spedizione e assistenza, e di non correre il rischio di truffe e resi. Se hai tempo e l'oggetto vale parecchio, vendere da soli conviene; se il tempo non ce l'hai, la commissione compra quel tempo.

Perché la permuta offre così poco?

Perché chi permuta compra per rivendere: nella cifra che ti offre ci sono il suo margine, la garanzia che darà al prossimo acquirente e il rischio che l'oggetto gli resti fermo. In cambio ti dà certezza e immediatezza, che sono un valore reale se l'oggetto vale poco.

Nel conto vendita, se non si vende, pago qualcosa?

Da noi no: nessuna commissione se non si vende, e l'oggetto torna tuo. L'unica spesa che può restarti è la spedizione di ritorno, se non vieni a ritirarlo di persona. È una domanda che vale la pena fare a chiunque, perché non tutti rispondono allo stesso modo.

Quanto tempo ci vuole per vendere un dispositivo usato?

Di solito fra pochi giorni e tre settimane, a seconda del modello e del prezzo. I modelli molto diffusi si vendono in fretta, quelli di nicchia possono metterci di più. Se serve liquidità immediata, la permuta resta la strada più rapida.

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