Il cassetto che vale più di quanto credi
Non serve una stima: apri il cassetto, conta gli oggetti e leggi la tabella.
· 5 min di lettura · a cura di RespawnIT
Il tech inutilizzato che resta in casa perde valore ogni mese in cui non viene venduto, soprattutto nei primi due anni di vita del prodotto. Un cassetto tipico con un vecchio smartphone, un paio di cuffie e una console di generazione precedente vale in genere fra 150 e 400 euro sul mercato dell'usato italiano. Anche i dispositivi non funzionanti conservano circa il 35% del valore, perché hanno mercato per i ricambi: buttarli è quasi sempre la scelta peggiore.
Apri il cassetto
C'è un posto, in quasi ogni casa, dove finisce la tecnologia che non si usa più ma che non ci si decide a buttare. Un cassetto, una scatola in cantina, il ripiano alto dell'armadio. Dentro ci sono di solito un vecchio telefono, dei cavi, un paio di cuffie, e se sei fortunato qualcosa di più grosso.
Non è un problema di disordine. È che quella roba vale ancora dei soldi, e ne vale meno ogni mese che passa.
Quanto vale, oggetto per oggetto
Queste sono fasce indicative di mercato per oggetti in buono stato. Sono medie, non offerte: servono a farti capire se vale la pena aprire quel cassetto o no.
Somma le righe che ti riguardano. Nella maggior parte dei casi il totale sta fra i 150 e i 400 euro, e non è raro che vada oltre. È una cifra che nessuno lascerebbe volontariamente in un cassetto, se fosse in banconote.
Perché aspettare costa
Il valore dell'elettronica usata scende in continuazione, e scende più in fretta proprio sugli oggetti che valgono di più. Un telefono uscito l'anno scorso perde intorno al 40-50% nel primo anno: sono decine di euro al mese, per un oggetto che sta fermo in un cassetto.
La cosa bella è che vale anche il contrario: sotto una certa età non c'è quasi più niente da perdere. Un telefono di sei anni non vale molto, ma quel poco lo varrà anche fra un anno. Se stai rimandando perché "tanto ormai", il conto va fatto sull'oggetto più recente che hai, non su quello più vecchio.
«Ma il mio è rotto»
Un dispositivo che non funziona conserva in media il 35% del valore dello stesso modello funzionante. Schermo spaccato, batteria che non tiene, non si accende: esiste un mercato reale dei ricambi, e su un top di gamma quel 35% sono comunque diverse decine di euro.
Fra buttarlo e venderlo c'è anche una terza differenza. L'elettronica buttata nel modo sbagliato è un problema ambientale serio: dentro ci sono metalli che si recuperano e sostanze che non dovrebbero finire in discarica. Un dispositivo che continua a funzionare in casa di qualcun altro è il modo migliore di smaltirlo, perché non lo smaltisce affatto.
«Sono tanti oggetti piccoli, non ne vale la pena»
Singolarmente magari no: sotto i 40 euro di valore, gestire una vendita non paga il tempo che ci vuole, ed è il motivo per cui sotto quella soglia smettiamo di proporre la vendita singola. Ma insieme la storia cambia: tre o quattro oggetti piccoli diventano un lotto, e un lotto si vende bene.
Se il tuo cassetto è fatto così, mandaci una foto di tutto quanto insieme e ti diciamo se conviene farne un pacchetto unico.
Da dove partire, concretamente
- Tira fuori tutto e mettilo su un tavolo. Fino a che sono in un cassetto restano un'idea vaga; su un tavolo diventano un elenco.
- Prova ad accenderli. Anche quelli che credi morti: capita spesso che sia solo la batteria scarica da due anni.
- Cerca le scatole, se ci sono. Valgono circa un 8% in più.
- Fotografa quello che vale di più e fai la valutazione: parti dall'oggetto più recente, che è quello che sta perdendo valore più in fretta.
- Cancella i dati prima di consegnare qualsiasi cosa — qui c'è come si fa, e non è solo un reset.
Gli oggetti che ritiriamo più spesso
- Apple iPhone 12
- Apple AirPods Pro (1a gen)
- Sony PlayStation 4 Slim
- Nintendo Switch
- Apple iPad (9a gen)