Come cancellare i dati prima di vendere il telefono
Il passaggio che quasi tutti sbagliano, e che trasforma un telefono vendibile in un fermacarte.
· 7 min di lettura · a cura di RespawnIT
Il reset di fabbrica da solo non basta. Su iPhone devi prima uscire da iCloud e disattivare Dov'è, altrimenti resta attivo il Blocco di attivazione e chi compra il telefono non riesce a usarlo. Su Android devi rimuovere l'account Google prima del reset, per lo stesso motivo (Factory Reset Protection). L'ordine corretto è sempre: backup, poi esci da tutti gli account, poi togli SIM ed eSIM, e solo alla fine resetta.
Perché il reset di fabbrica, da solo, non basta
Apple e Google hanno messo negli anni una protezione antifurto che fa esattamente il suo mestiere: se qualcuno ti ruba il telefono e lo resetta, all'accensione il dispositivo chiede comunque le credenziali del proprietario originale. Si chiama Blocco di attivazione su iPhone e Factory Reset Protection su Android.
Funziona benissimo contro i ladri. Il problema è che non distingue un ladro da un acquirente onesto: se vendi il telefono senza esserti prima disconnesso dal tuo account, chi lo compra si ritrova in mano un oggetto che si accende, mostra la schermata di configurazione e poi si ferma lì. Non è un difetto che si aggira: senza la tua password quel telefono non serve a nessuno.
È il motivo per cui un dispositivo ancora legato a un account, sui mercati dell'usato, vale una frazione del suo prezzo: viene venduto «per ricambi». Cinque minuti di attenzione prima di consegnarlo sono la differenza fra il prezzo pieno e un decimo del prezzo pieno.
Prima di tutto: le due cose che non tornano indietro
Un reset è definitivo. Ci sono due categorie di dati che, cancellate da lì, non si recuperano più — e la seconda se la dimentica quasi tutti.
I codici a due fattori sono la trappola vera. Se hai Google Authenticator, Authy, Microsoft Authenticator o simili, quei codici vivono sul telefono, non nel cloud: un backup normale non li salva. Cancellati da lì, per rientrare nella tua banca o nel tuo account di lavoro devi passare dall'assistenza, con documenti e tempi che si misurano in giorni. Trasferiscili sul telefono nuovo prima del reset, usando la funzione di trasferimento dell'app.
Controlla anche WhatsApp: la chat si sposta col cambio di dispositivo, ma va fatto mentre il vecchio telefono è ancora acceso e configurato.
iPhone, passaggio per passaggio
- Backup — Impostazioni, tocca il tuo nome in cima, iCloud, Backup di iCloud, «Esegui backup adesso». Oppure collega l'iPhone a un computer e fai il backup da lì, che è più veloce e non consuma spazio iCloud.
- Trasferisci i codici a due fattori e verifica che WhatsApp sia già passato sul telefono nuovo.
- Esci da iCloud — Impostazioni, il tuo nome, scorri fino in fondo, «Esci». Ti chiede la password dell'ID Apple: è questo il passaggio che disattiva il Blocco di attivazione. Se te lo salti, tutto il resto non serve.
- Elimina l'eSIM, se ne hai una — Impostazioni, Cellulare, tocca il piano, «Elimina eSIM». La SIM fisica basta sfilarla.
- Inizializza — Impostazioni, Generali, «Trasferisci o inizializza iPhone», «Inizializza contenuto e impostazioni».
- Rimuovilo dalla lista dei tuoi dispositivi — da un altro dispositivo Apple o dal sito di iCloud, sezione Dispositivi, seleziona l'iPhone e «Rimuovi dall'account».
Android, passaggio per passaggio
I nomi delle voci cambiano leggermente fra Samsung, Xiaomi, Google Pixel e gli altri, ma la sostanza è identica.
- Backup — Impostazioni, Google, Backup, «Esegui backup adesso».
- Trasferisci i codici a due fattori e sposta WhatsApp.
- Rimuovi l'account Google — Impostazioni, Account (o «Password e account»), seleziona l'account Google, «Rimuovi account». Se ne hai più di uno, toglili tutti.
- Rimuovi anche l'account del produttore se c'è: Samsung Account, Mi Account di Xiaomi e simili hanno un blocco proprio, indipendente da quello di Google. Un telefono Xiaomi ancora legato a un Mi Account è bloccato tanto quanto un iPhone.
- Elimina l'eSIM — Impostazioni, Rete e Internet, SIM, elimina il piano.
- Reset — Impostazioni, Sistema, Opzioni di reset, «Cancella tutti i dati».
Come verificare che sia davvero pulito
La prova è una sola e dura un minuto: riaccendi il telefono e comincia la configurazione. Se arrivi alla schermata della lingua, poi del Wi-Fi, e prosegui senza che nessuno ti chieda la password di un account, è libero. Se a un certo punto compare «questo iPhone è collegato a un ID Apple» oppure «verifica il tuo account Google», non lo è: ferma tutto, configuralo di nuovo col tuo account, esci come si deve e ripeti.
Fallo prima di consegnarlo, non dopo. Un dispositivo che arriva bloccato all'acquirente è un reso quasi certo.
E i dati cancellati si possono recuperare?
No, su un telefono moderno. Sia gli iPhone sia gli Android recenti tengono la memoria cifrata: il reset non riscrive i dati uno per uno, butta via la chiave. Senza chiave quello che resta sul chip è rumore. Non serve installare app che «sovrascrivono» la memoria: su un dispositivo cifrato non aggiungono niente, e su una memoria a stato solido la consumano e basta.
Discorso diverso per i vecchi hard disk meccanici di un PC: lì la cancellazione semplice non basta davvero, e conviene o sovrascrivere il disco o rimuoverlo prima di cedere il computer.
Se hai già resettato senza uscire dall'account
Si rimedia, purché l'account sia tuo e tu ne abbia la password. Riaccendi il telefono, completa la configurazione inserendo le tue credenziali, poi esci correttamente dall'account e resetta di nuovo. È fastidioso ma funziona.
Se invece la password l'hai persa, il recupero passa dall'assistenza Apple o Google, ti chiedono la prova d'acquisto e i tempi non sono brevi. Ecco perché vale la pena fare le cose nell'ordine giusto la prima volta.